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Calcolo Esatto

Previsione del tempo di gara

Da una gara che hai già corso al tempo probabile su un'altra distanza, con la formula di Riegel.

Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Previsione del tempo di gara

Esempio di calcolo
Distanza già corsa 10 km
Tempo su quella distanza 50 minuti
Distanza obiettivo 21,0975 km
Tempo previsto 110,3202 minuti

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

tempo_previsto = tempo_noto * (distanza_obiettivo / distanza_nota) ^ 1.06

Formula di Peter Riegel (1977): T2 = T1 × (D2 / D1)^1,06. L'esponente maggiore di 1 tiene conto del fatto che allungando la distanza si rallenta.

Cosa non fa
  • Vale fra distanze non troppo diverse: dai 1.500 metri alla maratona, e non oltre il doppio o la metà della distanza di partenza.
  • Presuppone un allenamento adeguato alla distanza obiettivo. Sulla maratona è la parte che la formula non può sapere.

Esempi svolti

Dai dieci chilometri alla mezza maratona

Distanza già corsa 10 km Tempo su quella distanza 50 minuti Distanza obiettivo 21,0975 km Tempo previsto 110,3202 minuti

Un'ora, cinquanta minuti e venti secondi. Non è il doppio dei cinquanta minuti: ogni raddoppio della distanza costa circa il 6 % di ritmo, ed è quello che la formula di Riegel misura.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

La formula di Riegel

Pubblicata da Peter Riegel nel 1977, prevede il tempo su una distanza a partire da quello su un'altra elevando il rapporto fra le distanze a 1,06. Quell'esponente è la regolarità osservata su migliaia di gare.

Un esponente 1 significherebbe mantenere lo stesso ritmo a qualunque distanza; 1,06 dice che il ritmo si allunga del 6 % circa a ogni raddoppio.

Dove funziona e dove no

È affidabile fra i 1.500 metri e la mezza maratona, e su distanze non troppo lontane fra loro. Sulla maratona tende a essere ottimistica, perché entrano in gioco l'esaurimento del glicogeno e la resistenza specifica, che non si estrapolano dai dieci chilometri.

Molti allenatori usano 1,07 o 1,08 per la maratona proprio per correggere questa ottimismo.

Presuppone un allenamento adeguato

La previsione vale se si è preparati per quella distanza. Un tempo eccellente sui dieci chilometri non basta a correre una maratona con quel ritmo se non si sono fatti i lunghi.

È una stima di potenziale, non una promessa: dice cosa si potrebbe fare, non cosa si farà domenica.

Domande frequenti

Quanto è affidabile la previsione?

Buona fra distanze vicine — dai 10 km alla mezza — e ottimista sui salti grandi, per esempio dai 5 km alla maratona. La formula presuppone un allenamento adeguato alla distanza obiettivo, che è esattamente quello che manca a chi fa quel salto.

Perché l'esponente è 1,06?

È il valore che Peter Riegel ricavò nel 1981 confrontando i record su distanze diverse: dice di quanto rallenta il ritmo al crescere della distanza. Un esponente 1 vorrebbe dire mantenere lo stesso passo, che nessuno fa.