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Calcolo Esatto

Massimale (1RM)

Il carico che alzeresti una volta sola, stimato da un set a ripetizioni. Formula di Epley, con quella di Brzycki accanto per confronto.

Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Massimale (1RM)

Esempio di calcolo
Peso 100 kg
Ripetizioni fatte 8
Massimale (Epley) 126,6667 kg
Massimale (Brzycki) 124,1379 kg

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

massimale = peso * (1 + ripetizioni / 30)

Formula di Epley: 1RM = peso × (1 + ripetizioni / 30). Accanto compare quella di Brzycki, peso × 36 / (37 − ripetizioni), che dà un valore leggermente più basso.

Fonti

Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.

Cosa non fa
  • Sopra le dieci ripetizioni la stima perde affidabilità: le due formule cominciano a divergere fra loro.
  • Stimare non è alzare: prima di caricare il massimale servono progressione e assistenza.

Esempi svolti

Cento chili per otto ripetizioni

Peso 100 kg Ripetizioni fatte 8 Massimale (Epley) 126,6667 kg

126,7 chili di massimale stimato con la formula di Epley. La stima è buona fino a otto-dieci ripetizioni: oltre, l'errore cresce in fretta.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

La formula di Epley

Massimale uguale peso per uno più le ripetizioni diviso trenta. È una delle diverse formule in uso — Brzycki, Lombardi, Wathan — che danno risultati simili nell'intervallo utile e divergono agli estremi.

Il vantaggio è pratico: permette di stimare il massimale senza doverlo provare, che è un test faticoso e non privo di rischi.

Vale fino a dieci ripetizioni

Sopra le dieci-dodici ripetizioni la resistenza muscolare conta più della forza massima, e la formula perde significato: due persone con lo stesso massimale possono fare quindici ripetizioni molto diverse.

Sotto le cinque ripetizioni la stima è invece molto affidabile.

Dipende dall'esercizio

I coefficienti furono tarati soprattutto su panca e squat. Sugli esercizi in cui la tecnica limita più della forza — stacco pesante, alzate olimpiche — la stima è meno attendibile.

E il valore vale a parità di condizioni: recupero, temperatura, ora del giorno e stanchezza spostano il massimale reale di diversi chili.

A che serve

A programmare: quasi tutte le schede indicano i carichi come percentuale del massimale. Stimarlo è più sicuro che testarlo ogni volta, soprattutto per chi non ha esperienza o non ha assistenza.

Un massimale vero, comunque, si prova con qualcuno che assiste e dopo un riscaldamento serio.

Domande frequenti

Quanto è attendibile la stima?

Molto sotto le cinque ripetizioni, sempre meno oltre le dieci: le formule sono calibrate su serie brevi. Con quindici ripetizioni la stima è ottimista, perché entra in gioco la resistenza e non solo la forza.

Conviene provare il massimale vero?

Raramente, e mai da soli: il rischio non ripaga l'informazione, che si ottiene con buona precisione da una serie da tre o cinque. Nel powerlifting si prova in gara o in avvicinamento programmato.

Serve a impostare l'allenamento?

Sì, è il riferimento delle percentuali: la forza si allena sopra l'85 %, l'ipertrofia fra il 65 e l'80, la resistenza sotto. Il massimale stimato basta per quello.