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Calcolo Esatto

Fabbisogno calorico giornaliero

Le calorie che consumi in un giorno, da peso, altezza, età e quanto ti muovi. Comprende il metabolismo basale, cioè quello che il corpo brucia a riposo.

Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Fabbisogno calorico giornaliero

Esempio di calcolo
Peso 70 kg
Altezza 175 cm
Età 35
Sesso Uomo
Quanto ti muovi Poco attivo: uno o due allenamenti a settimana
Fabbisogno 2.233
Metabolismo basale (calorie a riposo) 1.624

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

fabbisogno = metabolismo_basale * attivita

Il metabolismo basale è quello dell'equazione di Mifflin-St Jeor: 10 × peso in chili + 6,25 × altezza in centimetri − 5 × età, più 5 per gli uomini e meno 161 per le donne. Il fabbisogno è il basale moltiplicato per il coefficiente di attività, che va da 1,2 di chi sta seduto a 1,9 di chi si allena da atleta.

Cosa non fa
  • È una stima statistica su persone di corporatura media: non tiene conto della massa muscolare, che è quella che consuma davvero. Due persone dello stesso peso e altezza possono stare a duecento calorie di distanza.
  • Il coefficiente di attività è un gradino, non una misura: la differenza fra due gradini vicini vale più di quanto la formula sappia distinguere.
  • Per impostare una dieta serve un professionista. Questo numero è un punto di partenza, non una prescrizione.

Esempi svolti

Un uomo di 80 chili, 180 cm, 40 anni, moderatamente attivo

Peso 80 kg Altezza 180 cm Età 40 Sesso Uomo Quanto ti muovi Poco attivo: uno o due allenamenti a settimana Fabbisogno 2.379

2.379 chilocalorie al giorno: il metabolismo basale di 1.730 moltiplicato per 1,375. Il coefficiente di attività è la parte più incerta di tutto il conto.

La stessa persona, sedentaria

Peso 80 kg Altezza 180 cm Età 40 Sesso Uomo Quanto ti muovi Sedentario: lavoro da seduto, niente sport Fabbisogno 2.076

2.076 chilocalorie: trecento in meno, solo cambiando il livello di attività. È il campo che sposta di più il risultato, ed è anche quello che si sovrastima più spesso.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Basale per coefficiente

Il fabbisogno totale è il metabolismo basale moltiplicato per un coefficiente che rappresenta quanto ci si muove. I valori correnti: 1,2 sedentario, 1,375 attività leggera, 1,55 moderata, 1,725 intensa, 1,9 molto intensa.

Il basale si calcola con Mifflin-St Jeor, che chiede peso, altezza, età e sesso — informazioni che uno ha sempre a portata di mano.

Il coefficiente si sbaglia quasi sempre

È la voce che pesa di più e la più soggettiva. Chi va in palestra tre volte a settimana e passa il resto del tempo seduto è più vicino a 1,375 che a 1,55, e quasi tutti si collocano una tacca troppo in alto.

Trecento chilocalorie di differenza fra due tacche sono, su un anno, quindici chili di scarto teorico. È il motivo per cui il valore va corretto osservando il peso reale nel tempo.

A che serve il numero

A sapere da dove si parte. Per perdere peso si sottrae un deficit ragionevole — 300-500 chilocalorie al giorno — e si verifica dopo qualche settimana se il peso si muove come previsto.

Se non si muove, il numero sbagliato non è il peso: è la stima. Va corretta, non forzata.

Non è una prescrizione

È una stima statistica con un margine del 10 % circa. Patologie, terapie, tiroide e storia di diete precedenti la spostano in modi che nessuna formula prevede.

Per una dieta vera serve un professionista, e questo numero al massimo è il punto da cui comincia la conversazione.

Domande frequenti

Che coefficiente di attività devo scegliere?

Quello che descrive la tua settimana media, non quella che vorresti. Sedentario vuol dire lavoro da seduto e niente sport; «molto attivo» vuol dire allenarsi quasi tutti i giorni. Fra un gradino e l'altro ci sono duecento calorie: sceglierne uno troppo alto è il modo più comune di non capire perché il peso non scende.

Perché due persone uguali hanno fabbisogni diversi?

Perché la formula non vede la massa muscolare, che è il tessuto che consuma di più, né la genetica, né la termogenesi da attività non sportiva — quanto ci si muove senza accorgersene. Fra due persone dello stesso peso e altezza ci possono essere duecento calorie di differenza.

Posso usarlo per dimagrire?

Come punto di partenza sì: un deficit rispetto a questo numero fa perdere peso. Ma è una stima, e il modo giusto di usarla è verificarla sulla bilancia dopo due o tre settimane e correggere. Per una dieta vera serve un professionista.