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Calcolo Esatto

Variazione percentuale

Di quanto per cento è cambiato un valore, e il valore finale data la variazione.

Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Variazione percentuale

Esempio di calcolo
Iniziale 200
Finale 250
Variazione 25,00 %
Differenza 50

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

variazione = (finale - iniziale) / abs(iniziale)

Differenza fra i due valori, divisa il valore di partenza. Da 200 a 250 sono +25 %; da 250 a 200 sono −20 %, e non −25: la percentuale si misura sempre su dove si parte.

Fonti

Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.

Cosa non fa
  • Quando il valore di partenza è negativo dividiamo per il suo valore assoluto, così un aumento resta positivo: da −100 a −50 diciamo +50 %. Alcune tabelle dividono per il valore con segno e scrivono −50 %. Non c'è una convenzione unica: con partenze negative guarda la differenza, che è sempre chiara.

Esempi svolti

Da 200 a 250

Iniziale 200 Finale 250 Variazione 25,00 %

Un aumento del 25 %: la variazione si calcola sempre sul valore di partenza, mai su quello di arrivo.

Da 250 a 200

Iniziale 250 Finale 200 Variazione -20,00 %

Un calo del 20 %, non del 25. Salire e riscendere fra gli stessi due numeri dà due percentuali diverse, perché cambia la base su cui si calcolano.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

La base cambia tutto

La variazione percentuale si calcola sempre sul valore di partenza. Da 200 a 250 è un aumento del 25 %; da 250 a 200 è un calo del 20 %. Sono lo stesso salto di cinquanta unità, e danno due percentuali diverse perché la base è diversa.

Da questo discende una cosa che sorprende sempre: perdere il 50 % e poi guadagnare il 50 % non riporta al punto di partenza. Cento diventa 50, e il 50 % di 50 sono 25: si torna a 75. Per recuperare una perdita del 50 % serve un guadagno del 100 %.

Perché le perdite pesano più dei guadagni

L'asimmetria vale in generale: dopo un calo del 20 % serve un +25 % per pareggiare, dopo un −33 % serve un +50 %, dopo un −80 % serve un +400 %. È la matematica che sta dietro alla prudenza degli investitori sui ribassi profondi.

Il motivo è sempre lo stesso: la percentuale di risalita si calcola su un capitale ormai più piccolo.

Variazione o punti percentuali

Se una quota di mercato passa dal 4 % al 6 %, è cresciuta di due punti percentuali e del cinquanta per cento. Le due frasi sono entrambe vere e dicono cose molto diverse, e sceglierne una invece dell'altra è il modo più elegante di far dire a un dato quello che si vuole.

Domande frequenti

Da 250 a 200 è −20 % o −25 %?

È −20 %: la variazione si misura sempre sul valore di PARTENZA. Cinquanta su duecentocinquanta è un quinto. All'andata, da 200 a 250, era invece +25 %, perché cinquanta su duecento è un quarto. Salita e discesa fra gli stessi due numeri non hanno la stessa percentuale.

Che differenza c'è con la differenza percentuale?

La variazione ha un verso: dice di quanto è cambiato un valore rispetto a dov'era. La differenza percentuale non ce l'ha, e confronta due numeri rispetto alla loro media: si usa quando nessuno dei due è «prima».