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Calcolo Esatto

Calcolo aumento percentuale

Il valore dopo un aumento in percentuale, e la percentuale a partire dai due valori.

Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Calcolo aumento percentuale

Esempio di calcolo
Valore 100
Aumento 20,00 %
Risultato 120

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

risultato = valore * (1 + aumento)

Aumentare del 20 % vuol dire moltiplicare per 1,20; diminuire del 20 % vuol dire moltiplicare per 0,80. La pagina funziona anche al contrario: dal valore di partenza e da quello di arrivo ricava la percentuale.

Fonti

Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.

Cosa non fa
  • Un aumento e uno sconto della stessa percentuale non si annullano: +20 % e poi −20 % riporta al 96 % di partenza, non al 100 %. La ragione è che la seconda percentuale si calcola su una base diversa dalla prima.

Esempi svolti

Un prezzo di 80 euro che aumenta del 15 %

Valore 80 Aumento 15,00 % Risultato 92

Si moltiplica per 1,15, non si somma 15. Il risultato è 92, e l'aumento vale 12 euro.

Uno stipendio di 1.500 euro con il 3 % in più

Valore 1.500 Aumento 3,00 % Risultato 1.545

Quarantacinque euro al mese. Su un aumento contrattuale la percentuale sembra poca cosa, e sull'anno fa 585 euro lordi con la tredicesima.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Aumentare di una percentuale, in un passaggio solo

Aggiungere il 15 % a 80 non è calcolare 15 e poi sommarlo: è moltiplicare per 1,15. I due conti danno lo stesso numero, ma il secondo è un passaggio invece di due e non lascia spazio all'errore di dimenticare la somma finale. La regola generale è moltiplicare per uno più la percentuale scritta come frazione decimale.

Il vantaggio si vede quando gli aumenti sono più di uno. Tre aumenti del 5 % non fanno il 15 %: fanno 1,05 × 1,05 × 1,05, cioè il 15,76 %. La differenza sembra poca su un anno e diventa vistosa su dieci.

Aumento e sconto non si annullano

Un prezzo aumentato del 20 % e poi scontato del 20 % non torna al punto di partenza: 100 diventa 120 e poi 96. Il motivo è che le due percentuali si calcolano su basi diverse — la prima su 100, la seconda su 120.

Per tornare davvero a 100 dopo un aumento del 20 % serve uno sconto del 16,67 %. È il motivo per cui un rincaro seguito da un «saldo dello stesso importo» resta un rincaro.

Aumenti contrattuali e potere d'acquisto

Un aumento nominale non è un aumento reale. Se lo stipendio cresce del 2 % e i prezzi del 3 %, il potere d'acquisto è sceso di circa un punto: la differenza fra i due numeri è quello che conta, non il primo da solo.

È lo stesso ragionamento che si fa sui rendimenti finanziari, dove si distingue fra tasso nominale e tasso reale.

Domande frequenti

Se aumento del 20 % e poi tolgo il 20 %, torno al punto di partenza?

No, e ci perdi il 4 %. Cento diventa 120 con l'aumento, e togliendo il 20 % di 120 — che sono 24, non 20 — restano 96. La seconda percentuale si calcola su una base più grande.

Due sconti del 30 % e del 20 % fanno il 50 %?

No, fanno il 44 %. Si applicano uno dopo l'altro: 100 × 0,70 × 0,80 = 56, quindi lo sconto complessivo è del 44 %. È la stessa ragione, al contrario.

Come si ricava la percentuale da due valori?

Scrivendo il valore di partenza e quello finale: la pagina dà la percentuale che li lega. Da 200 a 250 è +25 %.