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Calcolo Esatto

Calcolo della potenza

Base elevata a esponente, e le domande inverse: quale base, quale esponente.

Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Calcolo della potenza

Esempio di calcolo
Base 2
Esponente 10
Risultato 1.024

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

risultato = base^esponente

Elevare a potenza è moltiplicare la base per sé stessa tante volte quanto dice l'esponente: 2⁵ è 2×2×2×2×2 = 32. La pagina funziona anche al contrario, ricavando la base dal risultato e dall'esponente.

Fonti

Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.

Cosa non fa
  • Un esponente negativo dà il reciproco: 2⁻³ è 1/2³, cioè 0,125. Un esponente frazionario è una radice: 8^(1/3) è la radice cubica di 8, cioè 2.
  • Qualunque numero diverso da zero elevato a zero fa 1. Zero elevato a zero non è definito, ed è una convenzione discussa, non un risultato.

Esempi svolti

Due elevato a dieci

Base 2 Esponente 10 Risultato 1.024

1.024: il numero dietro al kilobyte informatico, e la ragione per cui un kibibyte non è un kilobyte.

Un numero elevato a zero

Base 7 Esponente 0 Risultato 1

Uno, per qualunque base diversa da zero. Non è una convenzione arbitraria: serve a far tornare la regola per cui dividendo due potenze si sottraggono gli esponenti.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Che cosa vuol dire elevare a potenza

Elevare a potenza è moltiplicare un numero per sé stesso tante volte quante dice l'esponente: 2⁵ è 2×2×2×2×2, cioè 32. È una scorciatoia di scrittura, ma soprattutto è il modo in cui crescono le cose che si moltiplicano invece di sommarsi.

La differenza con la moltiplicazione è vertiginosa. Duemila volte due fa quattromila; due elevato a duemila è un numero con più di seicento cifre.

Esponente zero e esponenti negativi

Qualunque numero diverso da zero elevato a zero fa uno. Non è una convenzione arbitraria: dividendo due potenze con la stessa base si sottraggono gli esponenti, e 2³ diviso 2³ fa 1 e dà esponente zero. Perché la regola resti valida, 2⁰ deve valere 1.

Con lo stesso ragionamento, un esponente negativo è un reciproco: 2⁻³ è 1 diviso 2³, cioè un ottavo. Ed è così che la notazione scientifica scrive i numeri piccolissimi.

Le potenze di due

Le potenze di due sono ovunque in informatica, perché un bit ha due stati: 2¹⁰ fa 1.024, che è il kilobyte binario; 2³² fa poco più di quattro miliardi, che è il limite degli indirizzi a 32 bit e la ragione tecnica dietro il problema dell'anno 2038.

Vale la pena averne in testa qualcuna: 2¹⁰ ≈ mille, 2²⁰ ≈ un milione, 2³⁰ ≈ un miliardo.

Domande frequenti

Perché un numero elevato a zero fa 1?

Perché passando da un esponente al precedente si divide per la base: 2³ = 8, 2² = 4, 2¹ = 2, e continuando 2⁰ = 1. È l'unica definizione che tiene in piedi la regola.

Che cosa vuol dire un esponente negativo?

Il reciproco: 10⁻² è 1/100, cioè 0,01. Serve a scrivere i numeri piccoli senza una fila di zeri.