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Calcolo Esatto

Tredicesima netta

Perché la tredicesima è più magra di uno stipendio normale: stessa aliquota, ma senza detrazioni. Qui si vede quanto costa.

Formula in chiaro 2 fonti ufficiali Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore

Tredicesima netta

Esempio di calcolo
Tredicesima lorda 2.000,00 €
La tua categoria INPS Dipendente privato, tempo indeterminato — 9,19 %
Tredicesima netta 1.398,47 €
Contributi a tuo carico 183,80 €
Imponibile fiscale 1.816,20 €
IRPEF trattenuta 417,73 €
Quanto se ne va fra tasse e contributi 30,08 %

Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

Regole in vigore nel 2026. Sulla tredicesima si pagano i contributi INPS ad aliquota piena, e sull'imponibile che resta si applica l'IRPEF con gli scaglioni annui RAGGUAGLIATI A MESE, come prevede la lettera b) del comma 2 dell'articolo 23. Quella lettera, a differenza delle altre due dello stesso comma, non richiama le detrazioni degli articoli 12 e 13: per questo la tredicesima è più magra di uno stipendio ordinario a parità di lordo.

Cosa non fa
  • Le addizionali regionale e comunale non si trattengono su questo cedolino, ma la tredicesima entra a pieno titolo nella base annua su cui si calcolano: è un differimento, non un'esenzione.
  • Trattamento integrativo e somma integrativa si ricalcolano a conguaglio sul reddito dell'anno, tredicesima compresa. Se la tredicesima fa superare le soglie, a dicembre si restituisce quanto già erogato.
  • Non comprende premi, straordinari o welfare erogati insieme alla tredicesima, che seguono regole loro.
  • Il sostituto d'imposta può operare in modo leggermente diverso: quello che conta è il conguaglio di fine anno, dove tutto si rimette in ordine.

Esempi svolti

Duemila euro di tredicesima lorda

Tredicesima lorda 2.000,00 € La tua categoria INPS Dipendente privato, tempo indeterminato — 9,19 % Tredicesima netta 1.398,47 €

I contributi sono 183,80 e l'imponibile 1.816,20. L'IRPEF è 417,73, calcolata sugli scaglioni mensili: fino a 2.333,33 euro si sta nel 23 %. Restano 1.398,47 euro netti, cioè se ne va il 30,08 % del lordo.

Una tredicesima che supera lo scaglione mensile

Tredicesima lorda 3.500,00 € La tua categoria INPS Dipendente privato, tempo indeterminato — 9,19 % Tredicesima netta 2.362,82 €

Con 3.500 lordi l'imponibile è 3.178,35 e supera i 2.333,33 del primo scaglione mensile: la parte eccedente va al 33 %. Se ne va il 32,49 % contro il 30,08 % del caso precedente, ed è lo stesso meccanismo a scaglioni dello stipendio, applicato a un mese solo.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

La legge non dice che le detrazioni non spettano

È una precisazione che conta, perché chi va a cercare la frase nella norma non la trova. Il comma 2 dell'articolo 23 tratta tre casi con tre lettere. La lettera a), sulle somme di ogni periodo di paga, dice di ragguagliare gli scaglioni al periodo «ed effettuando le detrazioni previste negli articoli 12 e 13». La lettera c), sugli arretrati, le richiama anche lei. La lettera b), che è quella delle mensilità aggiuntive, dice di ragguagliare a mese gli scaglioni annui — e finisce lì.

Le detrazioni spettano dove la norma le richiama. Sulla tredicesima non le richiama: è un'omissione, non un divieto, e il risultato è lo stesso.

Il motivo è che i giorni sono finiti

Le detrazioni degli articoli 12 e 13 sono importi annui che si rapportano al periodo di paga. I 365 giorni dell'anno sono già interamente assorbiti dalle dodici mensilità ordinarie: la tredicesima non è un tredicesimo periodo di paga, non ha giorni propri a cui agganciare una quota di detrazione. Da qui l'effetto che si vede in busta: stessa aliquota, base senza abbattimenti.

Le addizionali non sono un risparmio

Sul cedolino della tredicesima non compaiono addizionale regionale e comunale, e sembra un vantaggio. Non lo è: la tredicesima entra per intero nella base imponibile annua su cui quelle addizionali si calcolano a conguaglio, e vengono trattenute nelle rate dell'anno successivo. È un differimento, non un'esenzione.

Perché a dicembre la busta è magra davvero

La causa principale non sono le detrazioni mancanti sulla tredicesima: è il conguaglio. Trattamento integrativo e somma integrativa si ricalcolano sul reddito annuo effettivo, tredicesima inclusa. Se quel reddito supera le soglie — 15.000 euro per il primo, 20.000 per la seconda — a dicembre si recupera quanto già erogato nei mesi. Quando il recupero supera i 60 euro la restituzione è dilazionata in dieci rate, ed è la ragione per cui certe buste di gennaio e febbraio restano leggere.

Domande frequenti

Perché la tredicesima è più bassa dello stipendio?

Perché su di essa non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che sui mesi ordinari abbassano l'imposta. I contributi invece sono gli stessi.

Quando si paga?

Di norma con la busta di dicembre, entro la vigilia di Natale. La quattordicesima, dove il contratto la prevede, arriva a giugno o luglio e segue le stesse regole.

Matura anche se ho lavorato pochi mesi?

Sì, in dodicesimi: un mese di lavoro dà un dodicesimo di tredicesima, e il mese conta se si superano i quindici giorni.