Vai al contenuto
Calcolo Esatto

TFR in azienda o al fondo pensione

A parità di montante lordo, quanto ti resta nei due casi: il fondo sconta un'imposta che parte dal 15 % e scende, l'azienda la tua aliquota media.

Formula in chiaro 2 fonti ufficiali Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore

TFR in azienda o al fondo pensione

Esempio di calcolo
TFR lordo maturato 60.000,00 €
Anni di iscrizione al fondo 25 anni
La tua aliquota di tassazione separata 28,00 %
Quanto ti resta in più con il fondo 9.600,00 €
Imposta sostitutiva del fondo 12,00 %
Netto se il TFR è al fondo 52.800,00 €
Netto se il TFR resta in azienda 43.200,00 €
Punti di tassazione risparmiati 16,00 %

Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

Regole in vigore nel 2026. A parità di montante lordo il confronto è tutto fiscale, e le due strade non si somigliano. Il TFR lasciato in azienda va a TASSAZIONE SEPARATA, con l'aliquota media dell'IRPEF dei cinque anni precedenti: per un reddito medio sta fra il 23 % e il 33 %. Quello versato a un fondo pensione sconta un'imposta sostitutiva del 15 %, che scende dello 0,30 % per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo fino al 9 %: il minimo si raggiunge con 35 anni di partecipazione.

Fonti
Cosa non fa
  • Questa pagina confronta la TASSAZIONE a parità di lordo. Nella realtà i due lordi non sono uguali: il TFR in azienda si rivaluta dell'1,5 % fisso più il 75 % dell'inflazione FOI, il fondo rende quanto rendono i mercati. Quale delle due cresca di più non lo sappiamo e non lo inventiamo — è l'altra metà del confronto, e va fatta con i rendimenti veri del tuo fondo.
  • L'aliquota di tassazione separata è un campo perché dipende dalla tua storia reddituale: è l'aliquota media IRPEF dei cinque anni precedenti la cessazione, calcolata sul reddito di riferimento. Il numero esatto lo dà il sostituto d'imposta, e l'Agenzia delle Entrate riliquida.
  • La riduzione dello 0,30 % conta gli anni di ISCRIZIONE alla previdenza complementare, non gli anni di lavoro. Chi si iscrive tardi non ci arriva mai al 9 %, e chi si iscrive da giovane con versamenti piccoli intanto fa maturare l'anzianità.
  • Non comprende il contributo del datore di lavoro né la deducibilità dei versamenti volontari fino a 5.164,57 euro l'anno, che sono due vantaggi ulteriori del fondo e non entrano in questo conto.
  • Il TFR nel fondo si riscuote alle condizioni della previdenza complementare, non quando finisce il rapporto: è meno liquido, e per qualcuno questo pesa più dei punti di imposta.

Esempi svolti

Sessantamila euro con venticinque anni di iscrizione

TFR lordo maturato 60.000,00 € Anni di iscrizione al fondo 25 anni La tua aliquota di tassazione separata 28,00 % Quanto ti resta in più con il fondo 9.600,00 €

Venticinque anni di iscrizione portano l'imposta del fondo al 12 %: dieci anni oltre il quindicesimo, tre punti di sconto. Dal fondo restano 52.800 euro, dall'azienda 43.200: 9.600 in più, che sono sedici punti di tassazione risparmiati.

Gli stessi soldi con dieci anni di iscrizione

TFR lordo maturato 60.000,00 € Anni di iscrizione al fondo 10 anni La tua aliquota di tassazione separata 28,00 % Quanto ti resta in più con il fondo 7.800,00 €

Sotto i quindici anni lo sconto non è ancora partito e l'imposta resta al 15 %: 51.000 euro netti, 7.800 in più dell'azienda. Il vantaggio c'è comunque, ma i 1.800 euro di differenza fra questo caso e il precedente si comprano solo con il tempo, e il tempo non si recupera dopo.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

L'anzianità si matura, non si compra

La riduzione dello 0,30 % l'anno è l'unica cosa in questo confronto che dipende da una scelta fatta tanto tempo prima. Per arrivare al 9 % servono 35 anni di iscrizione: chi si iscrive a 25 anni ci arriva, chi si iscrive a 45 no, e nessuna somma versata dopo cambia il conto. È il motivo per cui l'adesione precoce con versamenti anche minimi ha un valore che non si vede nell'estratto conto — sta tutto nell'aliquota finale.

Il silenzio-assenso e cosa succede se non decidi

Chi non fa alcuna scelta entro sei mesi dall'assunzione vede il TFR conferito tacitamente al fondo previsto dal contratto collettivo. È la regola dal 2007, e vuol dire che «non decidere» non è neutro: è una decisione, presa nella direzione del fondo. La scelta di lasciare il TFR in azienda va invece espressa, e nelle aziende con almeno cinquanta dipendenti quel TFR non resta comunque in azienda, va al Fondo di Tesoreria dell'INPS.

Perché la rivalutazione in azienda è meno generosa di come suona

L'1,5 % fisso più il 75 % del FOI sembra una formula prudente e in anni di inflazione bassa lo è: con FOI all'1 % la rivalutazione è il 2,25 %. Quando l'inflazione sale, però, il 75 % vuol dire che un quarto dell'aumento dei prezzi non viene coperto, e sulla rivalutazione si paga un'imposta sostitutiva del 17 %. Il TFR in azienda non è un investimento sicuro: è un investimento che perde potere d'acquisto proprio quando l'inflazione morde.

Domande frequenti

La scelta si può cambiare?

Dall'azienda al fondo sì, in qualsiasi momento. Dal fondo all'azienda no: il conferimento del TFR alla previdenza complementare è irreversibile per le quote già versate.

Che aliquota metto nel campo della tassazione separata?

L'aliquota media IRPEF dei cinque anni precedenti la cessazione. Per un reddito medio sta di solito fra il 23 % e il 30 %: se non la conosci, provala a 23 % e a 33 % e guarda quanto cambia il confronto.

E se il fondo perde?

Può succedere: il fondo investe sui mercati e il rendimento non è garantito, salvo che nei comparti garantiti. Questa pagina confronta solo la tassazione a parità di montante, proprio per non nascondere quel rischio dentro un numero solo.