Riscatto della laurea
Il costo dipende da quali anni riscatti, non da quanti. Con l'agevolato la base è fissa, e la deduzione ne restituisce una fetta alla tua aliquota marginale.
Formula in chiaro 3 fonti ufficiali Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore
Riscatto della laurea
| Anni da riscattare | 4 anni |
|---|---|
| Aliquota sull'ultimo euro guadagnato | 33,00 % |
| Reddito annuo | 30.000,00 € |
| Costo netto dopo la deduzione | 16.633,80 € |
| Costo con il riscatto agevolato | 24.826,56 € |
| Quanto ti restituisce la deduzione | 8.192,76 € |
| Costo netto per ogni anno | 4.158,45 € |
| Costo con il riscatto ordinario | 39.600,00 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.
Come calcoliamo questa pagina
Regole in vigore nel 2026. Il costo del riscatto non dipende da quanti anni riscatti ma da QUALI. Per gli anni che cadono nel sistema contributivo — dal 1996 in poi — la strada agevolata applica il 33 % a una base fissa, il minimale annuo degli artigiani e commercianti, che nel 2026 è 18.808 euro: fanno 6.206,64 euro per ogni anno di corso, uguali per tutti. La strada ordinaria applica invece la stessa aliquota al TUO reddito degli ultimi dodici mesi, e per chi guadagna più del minimale costa di più.
- Art. 20 commi 1-6 D.L. 4/2019, convertito con L. 26/2019 — riscatto agevolato del corso di laurea
- Art. 10 c. 1 lett. e) TUIR — i contributi previdenziali obbligatori e facoltativi sono oneri deducibili
- INPS, circolare 3 febbraio 2026 n. 8 — Gestione separata: aliquote, minimale e massimale per il 2026
- Per gli anni che cadono PRIMA del 1996 il costo si calcola con la riserva matematica, che dipende da età, sesso, anzianità e retribuzione, e la determina l'INPS sul singolo caso. Costa molto di più e questa pagina non la calcola: non è una semplificazione, è che il numero non si può ottenere senza i parametri dell'Istituto.
- Il risparmio fiscale mostrato qui vale se paghi tu per te stesso: i contributi previdenziali sono oneri deducibili senza limite di importo, quindi il risparmio è il costo per la TUA aliquota marginale. Se paga un familiare per una persona a carico e non ancora iscritta ad alcuna gestione, il beneficio è una detrazione e funziona diversamente.
- L'aliquota marginale non è una sola per tutta la somma: se il riscatto dedotto ti fa scendere di scaglione, una parte si deduce al 33 % e una al 23 %. Il risparmio vero sta in mezzo, e questa pagina lo calcola con l'aliquota che indichi tu.
- Si riscattano solo gli anni della durata legale del corso, e solo quelli senza altra contribuzione sovrapposta. Fuori corso non se ne riscattano.
Esempi svolti
Quattro anni di corso con aliquota marginale al 33 %
Anni da riscattare 4 anni Aliquota sull'ultimo euro guadagnato 33,00 % Reddito annuo 30.000,00 € Costo netto dopo la deduzione 16.633,80 €
L'agevolato costa 24.826,56 euro, cioè 6.206,64 per anno. La deduzione ne restituisce 8.192,76 e il costo netto scende a 16.633,80, ossia 4.158,45 per ogni anno riscattato. Con la strada ordinaria, su un reddito di 30.000 euro, gli stessi quattro anni costerebbero 39.600: 14.773,44 in più.
Gli stessi quattro anni per chi sta nel primo scaglione
Anni da riscattare 4 anni Aliquota sull'ultimo euro guadagnato 23,00 % Reddito annuo 30.000,00 € Costo netto dopo la deduzione 19.116,45 €
Il lordo non cambia — 24.826,56, perché la base è fissa per tutti — ma la deduzione ne restituisce 5.710,11 invece di 8.192,76, e il netto sale a 19.116,45. Sono 2.482,66 euro di differenza dovuti solo all'aliquota: lo stesso riscatto costa di più a chi guadagna meno.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Il paradosso della deduzione
Il costo lordo dell'agevolato è identico per tutti, perché la base è il minimale e non il reddito. Il costo NETTO no: dipende dall'aliquota a cui deduci, quindi chi guadagna di più paga di meno. Un riscatto da 24.826,56 euro ne costa 16.633,80 a chi sta nel terzo scaglione e 19.116,45 a chi sta nel primo. È l'effetto normale di ogni deduzione, ma qui salta all'occhio perché il lordo è uguale per tutti.
Ne discende una cosa poco intuitiva sul quando: conviene pagare negli anni in cui il reddito è alto, non in quelli in cui è basso. Il riscatto si può rateizzare fino a dieci anni senza interessi, e le rate si deducono nell'anno in cui le paghi.
Serve davvero anticipare la pensione?
Nel sistema contributivo un anno riscattato fa due cose: aggiunge anzianità, che serve per i requisiti, e aggiunge montante, che serve per l'importo. Il montante che aggiunge è quello che hai pagato, non di più: se paghi 6.206,64 euro, sul conto ne arrivano 6.206,64, che a 67 anni si trasformano in circa 348 euro di pensione lorda l'anno. Al lordo della deduzione servono quasi diciotto anni di pensione per rientrare; al netto, meno di dodici.
Il calcolo di convenienza vero però non è questo, ed è il motivo per cui la pagina non lo stampa come se fosse una risposta. Chi riscatta di solito lo fa per arrivare prima al requisito, e il valore di quegli anni sta in quello che si prende in anticipo, non nell'incremento dell'assegno. È un conto che dipende dalla carriera di ciascuno.
Anche senza laurea conseguita
Il riscatto è ammesso anche per chi non ha terminato gli studi: non serve aver conseguito il titolo. Restano i due limiti veri — solo gli anni della durata legale del corso, e solo quelli non già coperti da altra contribuzione — che insieme escludono gli anni fuori corso e quelli in cui si è lavorato con versamenti.
Domande frequenti
Posso pagare a rate?
Sì, fino a 120 rate mensili senza interessi. Ogni rata è deducibile nell'anno in cui la paghi, quindi la rateazione distribuisce anche il beneficio fiscale.
Il riscatto agevolato vale per tutti gli anni?
Vale per gli anni che ricadono nel sistema contributivo. Per quelli precedenti si applica la riserva matematica, che costa molto di più e la calcola l'INPS: la domanda si può presentare e il preventivo arriva prima di dover decidere.
Conviene?
Dipende da cosa cerchi. Se ti serve raggiungere prima il requisito di anzianità, spesso sì. Se cerchi solo un assegno più alto, il rientro è lungo: il montante cresce esattamente di quello che hai versato. Il preventivo INPS è gratuito e non impegna.