Calcolo IMU
Quanto IMU si paga su un immobile: la base è la rendita rivalutata per un moltiplicatore che dipende dalla categoria catastale, non il valore di mercato.
Formula in chiaro 2 fonti ufficiali Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore
Calcolo IMU
| Rendita catastale | 700,00 € |
|---|---|
| Categoria catastale | Abitazioni e pertinenze — gruppo A tranne A/10, C/2, C/6, C/7 |
| Aliquota del tuo comune | 0,86 % |
| La tua quota di possesso | 100,00 % |
| Mesi di possesso nell'anno | 12 |
| Detrazione spettante | 0,00 € |
| Affittato a canone concordato | No |
| Immobile del gruppo D | No |
| IMU da versare | 1.011,36 € |
| Su cosa si pagano le imposte | 117.600,00 € |
| IMU prima della detrazione | 1.011,36 € |
| Di cui allo Stato (codice tributo separato) | 0,00 € |
| Acconto entro il 16 giugno | 505,68 € |
| Saldo entro il 16 dicembre | 505,68 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.
Come calcoliamo questa pagina
Regole in vigore nel 2026. La base imponibile non è il valore di mercato: è la rendita catastale al 1° gennaio, rivalutata del 5 %, moltiplicata per un coefficiente che dipende dalla categoria — 160 per le abitazioni, 55 per i negozi, 65 per i capannoni. Su quella base si applica l'aliquota del comune, si rapporta a quota e mesi di possesso, e si toglie l'eventuale detrazione. Si versa in due rate: acconto entro il 16 giugno, saldo entro il 16 dicembre.
- L'aliquota è un campo perché la decide il comune: la legge fissa il minimo e il massimo, ma fra 0,86 % e 1,06 % ogni comune sceglie, e ci sono aliquote diverse per tipo di immobile. La tua sta sul sito del comune o sul portale del MEF.
- L'abitazione principale non di lusso è esente. Restano dovute le categorie A/1, A/8 e A/9, con aliquota base dello 0,5 % e detrazione di 200 euro.
- La base si dimezza per gli immobili storico-artistici, per quelli inagibili e non utilizzati, e per il comodato a un parente in linea retta di primo grado con i requisiti di legge. La riduzione va applicata alla rendita prima di inserirla qui.
- Il canone concordato riduce l'IMPOSTA al 75 %, non la base: la riduzione si applica dopo l'aliquota, e questa pagina lo fa nell'ordine giusto.
- Il mese conta per intero se il possesso supera metà dei giorni; il giorno del rogito va all'acquirente.
Esempi svolti
Seconda casa con rendita 700 euro
Rendita catastale 700,00 € Categoria catastale Abitazioni e pertinenze — gruppo A tranne A/10, C/2, C/6, C/7 Aliquota del tuo comune 0,86 % Mesi di possesso nell'anno 12 IMU da versare 1.011,36 €
La base è 700 × 1,05 × 160 = 117.600 euro, molto lontana dal valore di mercato. All'aliquota base dello 0,86 % l'IMU è 1.011,36 euro l'anno: 505,68 a giugno e altrettanti a dicembre.
La stessa casa affittata a canone concordato
Rendita catastale 700,00 € Aliquota del tuo comune 0,86 % Affittato a canone concordato Sì, affitto a canone concordato IMU da versare 758,52 €
L'imposta scende al 75 %: 758,52 euro invece di 1.011,36, cioè 252,84 in meno. La riduzione agisce sull'imposta e non sulla base — se agisse sulla base il risultato sarebbe lo stesso solo per caso, e su una detrazione diverso.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
La rendita catastale non è il valore della casa
È la sorpresa di chi calcola l'IMU per la prima volta: la base imponibile di una casa che vale 250.000 euro può essere 117.600. La rendita catastale è un reddito figurativo fissato dal catasto, spesso aggiornato decenni fa, e il moltiplicatore serve a trasformarlo in un valore convenzionale. È convenzionale, non di mercato, e questo vale per tutti allo stesso modo.
Il coefficiente cambia molto secondo la categoria: 160 per le abitazioni, 140 per scuole e caserme, 80 per uffici e banche, 65 per capannoni e opifici, 55 per negozi e botteghe. Sbagliare categoria è l'errore che produce un conto sbagliato del triplo.
La quota allo Stato sugli immobili produttivi
Sugli immobili del gruppo D — capannoni, opifici, alberghi — una parte dell'imposta non va al comune ma allo Stato: lo 0,76 % della base, che si versa con un codice tributo diverso. Il comune può aumentare l'aliquota fino all'1,06 % ma non può scendere sotto quello 0,76 %, perché quella quota non è sua. La pagina la mostra separata proprio perché va versata a parte.
Due date e una regola sui mesi
L'acconto entro il 16 giugno è metà dell'imposta annua calcolata con le aliquote dell'anno prima; il saldo entro il 16 dicembre aggiusta sulle aliquote pubblicate per l'anno in corso. Se l'immobile è stato posseduto per una parte dell'anno, il mese si conta per intero quando il possesso supera la metà dei giorni, e il giorno del rogito appartiene a chi compra.
Domande frequenti
Sulla prima casa si paga?
No, se non è di lusso. Restano dovute le abitazioni classificate A/1, A/8 e A/9, con aliquota base dello 0,5 % e una detrazione di 200 euro.
Dove trovo la rendita catastale?
Sulla visura catastale, nell'atto di acquisto o nella dichiarazione dei redditi. Va presa quella vigente al 1° gennaio dell'anno che stai calcolando.
E l'aliquota del mio comune?
Sul sito del comune o sul portale del Dipartimento delle Finanze, che raccoglie le delibere. Molti comuni hanno aliquote diverse per tipo di immobile e per uso.