Rata di un prestito personale
La rata di un prestito e quanto costa in interessi: la stessa matematica del mutuo, su durate corte dove il tasso pesa in fretta.
Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 31 agosto 2026 Segnala un errore
Rata di un prestito personale
| Importo | 12.000,00 € |
|---|---|
| Tan | 8,90 % |
| Durata | 60 mesi |
| Rata | 248,52 € |
| Numero rate | 60 |
| Interessi | 2.911,10 € |
| Totale restituito | 14.911,10 € |
| Costo per cento euro | 24,26 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 31 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
rata = se(tan == 0, importo / (durata * 12), importo * (tan / 12) / (1 - (1 + tan / 12) ^ (-durata * 12)))
La stessa rata alla francese del mutuo: rata costante, interessi calcolati sul debito residuo. Sulle durate corte del credito al consumo il tasso morde in fretta, e il costo per cento euro presi in prestito è il modo più diretto di vederlo.
- Il TAN da solo non basta a confrontare due prestiti: le spese di istruttoria e di incasso rata entrano nel TAEG, che è quello da guardare.
- Non comprende assicurazioni facoltative, che sui prestiti al consumo vengono proposte spesso e cambiano il costo in modo sensibile.
- La cessione del quinto ha regole sue — rata al massimo un quinto del netto, assicurazione obbligatoria per legge — e non si calcola così.
Esempi svolti
Diecimila euro in quattro anni
Importo 10.000,00 € Tan 8,90 % Durata 48 mesi Rata 248,38 €
Quarantotto rate da 248,38 euro. In totale rendi 11.922 euro: 1.922 di interessi, cioè 19,22 euro ogni cento presi in prestito.
Gli stessi diecimila euro in sette anni
Importo 10.000,00 € Tan 8,90 % Durata 84 mesi Rata 160,38 €
La rata scende a 160,38 euro e sembra un affare, ma gli interessi salgono a 3.472: 34,72 euro ogni cento, quasi il doppio del caso precedente. Allungare di tre anni costa 1.550 euro a parità di tutto il resto.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
La rata bassa è la cosa che si vende
Nel credito al consumo la trattativa si fa quasi sempre sulla rata, non sul costo. È comprensibile — la rata è quello che senti ogni mese — ma è anche il motivo per cui allungare la durata viene proposto come una gentilezza. I due esempi qui sopra sono lo stesso prestito allo stesso tasso: cambiano solo tre anni di durata, e il costo passa da 1.922 a 3.472 euro.
Il costo per cento euro
È il numero che rende confrontabili prestiti di importo diverso: quanto rendi in più per ogni cento euro ricevuti. Diciannove euro su quattro anni e trentacinque su sette dicono in un colpo solo quello che il TAN da solo non dice, perché il TAN è un tasso annuo e non contiene la durata.
Prima di firmare, tre numeri
Il TAEG, non il TAN, perché comprende le spese. Il totale dovuto, che è la cifra che restituirai davvero. E le condizioni di estinzione anticipata, perché un prestito che si può chiudere senza costi vale più di uno che non si può chiudere, anche a parità di rata.
Domande frequenti
Posso estinguere un prestito prima della scadenza?
Sì, è un diritto. Sul credito al consumo l'indennizzo eventuale è limitato per legge e si riduce quando manca poco alla fine del contratto.
Perché la rata del rinnovo è più bassa ma pago di più?
Perché il rinnovo allunga la durata e spesso rifinanzia il debito residuo aggiungendo nuove spese. La rata scende, il totale sale: guarda il totale dovuto, non la rata.
Che differenza c'è con un mutuo?
La matematica è la stessa. Cambiano le garanzie — un mutuo è ipotecario, un prestito personale no — e per questo cambia il tasso, che sul credito al consumo è molto più alto.