Potere d'acquisto e inflazione
Quanto varranno davvero i tuoi soldi fra qualche anno, e quanto ci vorrebbe per comprare le stesse cose.
Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 31 agosto 2026 Segnala un errore
Potere d'acquisto e inflazione
| Importo | 10.000,00 € |
|---|---|
| Inflazione | 2,00 % |
| Durata | 15 anni |
| Valore reale | 7.430,15 € |
| Perdita | 2.569,85 € |
| Perdita percentuale | 25,70 % |
| Quanto servirebbe | 13.458,68 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 31 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
valore_reale = importo / (1 + inflazione) ^ anni
Il valore reale è l'importo diviso per (1 + inflazione) elevato agli anni: è l'interesse composto al contrario. Accanto compare anche il conto speculare, cioè quanto servirebbe fra quegli anni per comprare le stesse cose che compri oggi con quella cifra.
- L'inflazione media è un campo, non una previsione: nessuno sa quale sarà. Serve per capire l'ordine di grandezza dell'effetto, non per prevedere un valore.
- L'inflazione ufficiale misura un paniere medio. La tua dipende da cosa compri: chi spende molto in affitto ed energia ha vissuto anni recenti molto diversi dalla media.
- Per rivalutare una somma del passato non serve una media stimata: servono gli indici effettivi, e li pubblica l'ISTAT anno per anno dal 1861.
Esempi svolti
Cinquantamila euro fermi per vent'anni
Importo 50.000,00 € Inflazione 2,00 % Durata 20 anni Valore reale 33.648,57 €
Con un'inflazione al 2 % — l'obiettivo dichiarato della BCE, quindi lo scenario buono — dopo vent'anni quei 50.000 euro comprano quanto 33.649 oggi. Ne hai persi 16.351 senza che nessuno te li abbia presi: è il 32,7 % del potere d'acquisto.
Mille euro in cinque anni di inflazione alta
Importo 1.000,00 € Inflazione 6,00 % Durata 5 anni Valore reale 747,26 €
Al 6 % bastano cinque anni per perdere un quarto del valore: mille euro ne valgono 747. Detto al contrario, per comprare fra cinque anni quello che oggi compri con mille euro te ne serviranno 1.338.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
L'inflazione è un interesse composto con il segno rovesciato
La stessa formula che fa crescere un investimento fa scendere il potere d'acquisto della liquidità ferma. E si comporta allo stesso modo: nei primi anni sembra poco, poi accelera. Al 2 % la perdita in un anno è due euro su cento e nessuno se ne accorge; in vent'anni è un terzo, e a quel punto è visibile in tutto.
Perché il conto al contrario è quello più utile
Dire «i tuoi 50.000 euro varranno 33.649» è astratto. Dire «per comprare quello che oggi compri con 50.000 euro te ne serviranno 74.297» è la stessa informazione detta in modo che si può usare: è il numero da mettere in un obiettivo di risparmio, in una previsione di pensione, nel prezzo di una casa fra dieci anni.
Rivalutare una somma del passato
Se la domanda è «quanto sono oggi un milione di lire del 1985», questa pagina non è lo strumento giusto: non serve un'inflazione media stimata, servono gli indici effettivi di ogni anno. L'ISTAT pubblica i coefficienti di rivalutazione monetaria dal 1861 e mette a disposizione un calcolatore ufficiale che li applica.
Domande frequenti
Che inflazione media conviene usare?
Per uno scenario di riferimento il 2 %, che è l'obiettivo di medio periodo della BCE. Vale la pena provare anche un 3-4 % per vedere quanto lo scenario peggiora: è proprio quel confronto che rende utile il calcolo.
Vale anche per uno stipendio?
Sì, ed è l'applicazione più concreta. Uno stipendio fermo per cinque anni con un'inflazione al 3 % vale il 14 % in meno, anche se la cifra sul cedolino non è cambiata.
Come faccio a difendermi?
Il confronto giusto non è fra un investimento e zero, ma fra il suo rendimento netto e l'inflazione: è quello che si chiama rendimento reale, e ha una pagina sua.