Interesse semplice
Interessi maturati senza capitalizzazione: quelli di un prestito breve o di un conto vincolato.
Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore
Interesse semplice
| Capitale | 5.000,00 € |
|---|---|
| Tasso annuo | 3,00 % |
| Durata | 2 anni |
| Interessi | 300,00 € |
| Capitale finale | 5.300,00 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
interessi = capitale * tasso * anni
Interessi = capitale × tasso × anni. Nell'interesse semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale e non producono a loro volta interessi: è la differenza con quello composto, che è l'altra pagina.
Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.
- L'interesse semplice si usa nei prestiti brevi e in alcune formule di calcolo degli interessi di mora. Per un investimento che dura anni il conto realistico è quello composto.
- Non tiene conto della tassazione sulle rendite finanziarie, che in Italia è del 26 % — o del 12,5 % sui titoli di Stato — né dell'imposta di bollo.
Esempi svolti
10.000 euro al 4 % per 3 anni
Capitale 10.000,00 € Tasso annuo 4,00 % Durata 3 anni Interessi 1.200,00 €
Quattrocento euro all'anno per tre anni. Con l'interesse composto sarebbero stati 1.248,64: la differenza è tutta negli interessi che non producono interessi.
Un prestito di 5.000 euro al 7 % per 18 mesi
Capitale 5.000,00 € Tasso annuo 7,00 % Durata 1,5 anni Interessi 525,00 €
La durata si scrive in anni anche quando è in mesi: diciotto mesi sono 1,5 anni.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Semplice o composto: quando cambia davvero
Su periodi brevi la differenza è piccola: su un anno è nulla, su due o tre anni è di qualche decina di euro ogni diecimila. Su periodi lunghi diventa enorme, perché l'interesse composto cresce in modo esponenziale e quello semplice in modo lineare. Diecimila euro al 4 % per trent'anni danno 12.000 euro di interessi semplici e 22.434 di interessi composti.
Nella pratica italiana l'interesse semplice compare nei conti fra privati, negli interessi legali di mora e in alcune formule di rimborso. I depositi, i titoli e i fondi lavorano quasi sempre a capitalizzazione composta.
Domande frequenti
Che differenza c'è con l'interesse composto?
Nel semplice gli interessi si calcolano sempre sul capitale iniziale e non ne producono a loro volta; nel composto si aggiungono al capitale e da lì in poi fruttano anche loro. Su un anno la differenza è nulla, su vent'anni è enorme.
Dove si usa ancora quello semplice?
Nei prestiti brevi, negli scoperti di conto e in alcune formule di calcolo degli interessi di mora, dove il periodo è troppo corto perché la capitalizzazione abbia effetto.
Il tasso è sempre annuo?
Qui sì, e la durata va espressa in anni: sei mesi sono 0,5. Un tasso mensile va moltiplicato per dodici prima di inserirlo.