Diluizione di una soluzione
C₁V₁ = C₂V₂: quanto prelevare dalla soluzione madre e quanto solvente aggiungere per arrivare alla concentrazione che vuoi.
Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore
Diluizione di una soluzione
| Concentrazione della soluzione madre | 1 |
|---|---|
| Quanto prelevarne | 50 ml |
| Concentrazione che vuoi ottenere | 0,1 |
| Volume finale da preparare | 500 ml |
| Solvente da aggiungere | 450,00 ml |
| Fattore di diluizione | 10,00 |
Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.
Come calcoliamo questa pagina
concentrazione_iniziale * volume_iniziale = concentrazione_finale * volume_finale
C₁V₁ = C₂V₂, cioè: le moli di soluto non cambiano, cambia solo il volume in cui stanno. Si scrive quello che si ha e quello che si vuole, e la pagina dice quanto prelevare dalla soluzione madre e quanto solvente aggiungere. I volumi si semplificano fra i due lati dell'uguaglianza: il conto è giusto in millilitri come in litri, purché sia la stessa unità da entrambe le parti.
- Il solvente da aggiungere è una differenza di volumi, e i volumi non sempre si sommano. Per diluizioni molto spinte l'errore è trascurabile; per soluzioni concentrate la strada corretta è portare a volume nel matraccio, non aggiungere la quantità calcolata.
- GLI ACIDI SI VERSANO NELL'ACQUA, MAI IL CONTRARIO. Diluire un acido concentrato libera calore: se si aggiunge acqua all'acido, l'acqua di superficie può bollire e schizzare acido concentrato. È l'unica regola di questa pagina che riguarda la sicurezza e non il conto.
- La formula vale per qualunque unità di concentrazione — molare, percentuale, grammi per litro — purché sia la stessa nei due campi. Non converte fra un'unità e l'altra.
Esempi svolti
Da una molare a un decimo molare, mezzo litro
Concentrazione della soluzione madre 1 Concentrazione che vuoi ottenere 0,1 Volume finale da preparare 500 ml Quanto prelevarne 50 ml
Si prelevano 50 mL dalla soluzione madre e si aggiungono 450 mL di solvente. Il fattore di diluizione è 10, e coincide con il rapporto fra le due concentrazioni: è sempre così, ed è il controllo a mente che dice se il numero ha senso.
Da cinque molare a 0,2, in un quarto di litro
Concentrazione della soluzione madre 5 Concentrazione che vuoi ottenere 0,2 Volume finale da preparare 250 ml Quanto prelevarne 10 ml
Bastano 10 mL di madre e 240 di solvente: fattore 25. Prelevare 10 mL con un cilindro graduato è impreciso — l'errore relativo su un volume piccolo è grande — e infatti in laboratorio quel prelievo si fa con la pipetta tarata.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Perché funziona: le moli non si diluiscono
Dietro C₁V₁ = C₂V₂ non c'è nessuna magia: concentrazione per volume dà moli, e le moli prelevate sono le stesse prima e dopo l'aggiunta di solvente. Aggiungere acqua non crea né distrugge soluto. Scritta così l'uguaglianza diventa evidente, e si smette di doverla ricordare a memoria.
Ne segue anche perché la formula non ha bisogno di unità coerenti in senso assoluto: se i due volumi sono nella stessa unità e le due concentrazioni pure, i fattori di conversione si semplificano. Il conto è una proporzione, e le proporzioni non hanno unità.
Le diluizioni seriali
Per arrivare a concentrazioni molto basse un passaggio solo non basta: prelevare 0,05 mL da una soluzione per farne 500 vuol dire misurare un volume che nessuna pipetta comune misura bene. La strada è diluire in più passaggi — dieci volte tre volte di seguito fa mille — e a ogni passaggio l'errore relativo resta piccolo invece di concentrarsi tutto in un prelievo minuscolo.
Il rovescio è che gli errori si moltiplicano: tre diluizioni all'1 % di errore ciascuna danno un 3 % finale. Si sceglie il numero di passaggi che tiene ogni prelievo in un volume misurabile bene, e non uno di più.
Domande frequenti
Che cos'è il fattore di diluizione?
Quante volte la soluzione finale è più diluita della madre: è il rapporto fra le due concentrazioni, e anche il rapporto fra i due volumi. Una diluizione 1:10 ha fattore 10.
Vale anche per le percentuali?
Sì. La formula vale per qualunque unità di concentrazione, purché la stessa nei due campi: da candeggina al 5 % si arriva allo 0,5 % con lo stesso conto.
Devo aggiungere il solvente calcolato o portare a volume?
Per lavori accurati si porta a volume nel matraccio, perché i volumi non si sommano esattamente. Il solvente calcolato è la risposta giusta quando l'accuratezza richiesta è modesta.