Rapporto LTV/CAC
Quante volte un cliente ripaga quello che è costato acquisirlo, e quanto ti resta in tasca per ogni cliente.
Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore
Rapporto LTV/CAC
| Valore del cliente | 1.176,00 € |
|---|---|
| Costo per cliente | 200,00 € |
| Rapporto LTV/CAC | 5,88 |
| Margine per cliente | 976,00 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
rapporto_ltv_cac = ltv / cac
Il valore che un cliente porta in tutta la sua permanenza, diviso quello che è costato acquisirlo.
Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.
- Il tre a uno che si sente ripetere è una convenzione del software in abbonamento, non una legge: in settori con margini diversi la soglia è un'altra.
- Il rapporto non dice QUANDO rientri, che è l'altra domanda che conta: per quello serve il margine che il cliente lascia ogni mese, e i mesi di rientro sono il costo di acquisizione diviso quel margine. Questa pagina non lo chiede, quindi non lo calcola.
Esempi svolti
Un cliente da 1.260 euro acquisito con 200
Valore del cliente 1.260,00 € Costo per cliente 200,00 € Rapporto LTV/CAC 6,3
Un rapporto di 6,3 a 1, molto sopra il tre a uno che si sente citare. Non è per forza un buon segno: può voler dire che si sta investendo troppo poco in acquisizione.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Il tre a uno non è una legge
È una convenzione nata nel software in abbonamento, dove i margini sono alti e i clienti restano anni. In settori con margini diversi la soglia sensata è un'altra, e prenderla come verità porta a decisioni sbagliate.
Sotto l'uno a uno si perde denaro su ogni cliente acquisito, e quella sì che è una soglia oggettiva.
Un rapporto altissimo è un campanello
Sopra il cinque o il sei a uno spesso significa che si sta investendo troppo poco in acquisizione: si lascia crescere qualcun altro al proprio posto, e in un mercato che si sta formando è un errore costoso.
Il rapporto ideale dipende da quanto è grande il mercato e da quanto è aggressiva la concorrenza, non da una regola generale.
Quello che non dice
Non dice quando si rientra. Un rapporto 4 a 1 con recupero in tre anni può affondare la cassa più di un 2 a 1 che rientra in sei mesi, perché nel frattempo i soldi vanno anticipati.
Per quella domanda serve il tempo di rientro, e per la sopravvivenza serve guardare il burn rate.
Domande frequenti
Il tre a uno è una regola?
È una convenzione nata nel software in abbonamento, non una legge. In settori con margini e cicli diversi la soglia è un'altra, e prenderla come verità porta a decisioni sbagliate.
Un rapporto altissimo è un buon segno?
Non necessariamente: spesso vuol dire che si sta investendo troppo poco in acquisizione, e che si lascia crescere qualcun altro al proprio posto. Sotto l'uno a uno invece si perde su ogni cliente.
Come calcolo il valore del cliente?
Margine per cliente per la durata media della relazione. Va usato il margine, non il fatturato: un LTV calcolato sui ricavi lordi gonfia il rapporto e fa sembrare sano quello che non lo è.
Che cosa non dice questo rapporto?
Quando rientri, che è l'altra domanda che conta. Un rapporto 4 a 1 con recupero in tre anni può affondare la cassa più di un 2 a 1 che rientra in sei mesi: per quello c'è il tempo di rientro.