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Calcolo Esatto

Quanto costa un dipendente all'azienda

Dalla retribuzione lorda al costo aziendale, con il coefficiente contributivo che sceglie chi calcola.

Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 2 settembre 2026 Segnala un errore

Quanto costa un dipendente all'azienda

Esempio di calcolo
Retribuzione lorda annua 35.000,00 €
Coefficiente di costo 1,45
Ore lavorate in un anno 1.720
Costo per l'azienda 50.750,00 €
Contributi e oneri 15.750,00 €
Costo orario 29,51 €

Esempio calcolato dal nostro motore il 2 settembre 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

costo_azienda = ral * coefficiente

Retribuzione lorda annua moltiplicata per il coefficiente di costo, che comprende contributi, TFR e oneri. Il coefficiente lo scegli tu: cambia con il contratto e con l'inquadramento.

Cosa non fa
  • Non è un calcolo contributivo: il coefficiente è una stima di sintesi, non l'applicazione di aliquote INPS e INAIL.
  • Per un conto esatto serve il CCNL applicato e un consulente del lavoro.

Esempi svolti

Una RAL di trentamila euro

Retribuzione lorda annua 30.000,00 € Coefficiente di costo 1,5 Ore lavorate in un anno 1.600 Costo per l'azienda 45.000,00 €

45.000 euro l'anno per l'azienda e 28,13 euro l'ora. I 15.000 di differenza sono contributi, TFR e oneri: è la parte che il dipendente non vede in busta.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Tre numeri che non coincidono mai

Il netto in busta è quello che il dipendente porta a casa. La RAL, retribuzione annua lorda, è quella che matura prima di tasse e contributi a suo carico. Il costo azienda comprende in più i contributi a carico del datore, il TFR e gli oneri accessori.

Fra netto e costo azienda il rapporto è spesso di uno a due: è il cosiddetto cuneo fiscale, e in Italia è fra i più alti d'Europa.

Il coefficiente

Sta di solito fra 1,4 e 1,6, ma dipende dal contratto, dall'inquadramento, dal settore e dal rischio INAIL. Per questo è un campo e non una costante: metterlo fisso sarebbe dare un numero finto con l'aria di essere esatto.

Non è un calcolo contributivo: è una stima di sintesi. Per il numero vero servono il CCNL applicato e un consulente del lavoro.

Le ore che si lavorano davvero

Un contratto a tempo pieno vale 2.080 ore l'anno sulla carta, ma tolte ferie, festività, permessi e una media di malattia se ne lavorano 1.550-1.650. È quel numero che va usato per il costo orario.

Usare le ore contrattuali invece di quelle effettive sottostima il costo del 25 % circa, ed è l'errore che manda fuori quadro i preventivi.

Domande frequenti

Quanto costa davvero un dipendente?

Circa 1,4-1,6 volte la retribuzione lorda annua, secondo contratto e inquadramento: nel coefficiente stanno contributi INPS a carico azienda, INAIL, TFR e oneri accessori — non la tredicesima, che è già dentro la RAL. Il coefficiente è un campo perché varia parecchio.

Il lordo in busta è quello che pago?

No: il lordo è quello che matura il dipendente, il costo azienda è più alto per i contributi a carico del datore. Il netto che il dipendente porta a casa è più basso di tutti e due.

Perché conta il costo orario?

Perché è il numero con cui si preventiva: sapere che un'ora di quella persona costa all'azienda 32 euro cambia il modo di fare i prezzi. Le ore da mettere sono quelle davvero lavorate, tolte ferie, festività e permessi — di solito 1.550-1.650 all'anno.

Vale come calcolo contributivo?

No, ed è il limite dichiarato di questa pagina: il coefficiente è una stima di sintesi, non l'applicazione di aliquote INPS e INAIL. Per un conto esatto servono il CCNL applicato e un consulente del lavoro.