Costo totale di possesso (TCO)
Il prezzo d'acquisto è solo l'inizio: qui si somma quello che costa tenerlo, e si toglie quanto vale quando lo rivendi.
Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore
Costo totale di possesso (TCO)
| Prezzo d'acquisto | 28.000,00 € |
|---|---|
| Costo di gestione annuo | 3.200,00 € |
| Durata | 5 anni |
| Valore alla rivendita | 9.000,00 € |
| Costo totale | 35.000,00 € |
| Costo medio all'anno | 7.000,00 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
costo_totale = prezzo_acquisto + costo_annuo * anni - valore_residuo
Si somma il prezzo d'acquisto a tutti i costi ricorrenti per gli anni di utilizzo, e si toglie il valore residuo alla fine. È il numero che dice quanto costa davvero una cosa, invece di quanto costa comprarla.
Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.
- Non attualizza: mille euro spesi fra cinque anni sono contati come mille euro spesi oggi. Su orizzonti lunghi o con inflazione alta il confronto va fatto con il valore attuale, che ha la sua pagina.
Esempi svolti
Un'auto tenuta cinque anni
Prezzo d'acquisto 25.000,00 € Costo di gestione annuo 4.000,00 € Durata 5 anni Valore alla rivendita 8.000,00 € Costo totale 37.000,00 €
37.000 euro in tutto, cioè 7.400 all'anno. Il prezzo d'acquisto è meno della metà del costo vero: il resto sono i cinque anni di gestione meno quello che si recupera rivendendo.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Il prezzo non è il costo
Il costo totale di possesso somma l'acquisto e tutti gli anni di gestione, e sottrae quello che si recupera alla fine. È il numero con cui si confrontano davvero due alternative, e spesso ribalta la scelta fatta guardando il cartellino.
Per un'auto la gestione comprende carburante, assicurazione, bollo, manutenzione, pneumatici; per un macchinario energia, ricambi e fermi; per un software licenze, formazione e migrazione.
Il valore residuo
È la voce più incerta e la più pesante. Un'auto che tiene bene il valore può costare meno di una più economica che lo perde in fretta: nell'esempio, ottomila euro di residuo su venticinque di acquisto sono quasi un terzo.
Per beni che a fine vita non valgono niente — o che costano per smaltirli — il campo va lasciato a zero o messo negativo.
Confrontare durate diverse
Il costo medio annuo serve proprio a questo: due opzioni con durate diverse non si confrontano sul totale, ma su quanto costano ogni anno.
Il conto non sconta i flussi futuri: per orizzonti lunghi o tassi alti andrebbe usato il valore attuale, che ha una pagina sua.
Domande frequenti
A che serve, se conosco già il prezzo?
A confrontare alternative che costano diversamente nel tempo. Un'auto che costa cinquemila euro in meno ma consuma di più e vale meno all'usato può costare di più in cinque anni. Il prezzo d'acquisto è spesso la parte minore.
Che cos'è il valore residuo?
Quanto vale la cosa alla fine del periodo, se la rivendi. Si sottrae, perché è denaro che torna indietro.