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Calcolo Esatto

Tetto alle detrazioni sopra 75.000 euro

Quanto dei tuoi oneri puoi davvero detrarre: sopra i 75.000 euro c'è un massimale che dipende dal reddito e da quanti figli hai a carico.

Formula in chiaro 2 fonti ufficiali Verificato il 1 settembre 2026 Segnala un errore

Tetto alle detrazioni sopra 75.000 euro

Esempio di calcolo
Reddito complessivo 90.000,00 €
Figli fiscalmente a carico (qualsiasi età) 2
Almeno un figlio con disabilità accertata No
Oneri detraibili sostenuti 15.000,00 €
Quanto puoi detrarre davvero 11.900,00 €
Il tetto ti riguarda? Sì, il tetto si applica
Tetto agli oneri detraibili 11.900,00 €
Importo base secondo il reddito 14.000,00 €
Coefficiente secondo i figli 0,85
Quanto resta fuori dal tetto 3.100,00 €
Taglio alle detrazioni al 19 % oltre 200.000 € 0,00 €

Esempio calcolato dal nostro motore il 1 settembre 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

Regole in vigore nel 2026, articolo 16-ter del TUIR. Sopra i 75.000 euro di reddito il totale degli oneri detraibili non può superare un massimale, che si ottiene moltiplicando un importo base — 14.000 euro fino a 100.000 di reddito, 8.000 oltre — per un coefficiente che dipende da quanti figli si hanno a carico: 0,50 senza figli, 0,70 con uno, 0,85 con due, 1 con tre o più oppure con almeno un figlio disabile. Sotto i 75.000 il tetto non esiste.

Cosa non fa
  • Restano fuori dal tetto le spese sanitarie, gli investimenti in start-up e PMI innovative e le detrazioni forfettarie. In regime transitorio restano fuori anche gli oneri da mutui e i premi assicurativi contratti entro il 31 dicembre 2024, e le rate di spese sostenute fino a quella data.
  • I figli che contano sono quelli fiscalmente a carico DI QUALUNQUE ETÀ, compresi gli under 21 per cui non spetta la detrazione dell'articolo 12. Sono due conteggi diversi.
  • Sopra i 200.000 euro le detrazioni al 19 % calano comunque di 440 euro. Si applica dopo il tetto, non al posto.
  • Il reddito da inserire è al netto di quello dell'abitazione principale e delle pertinenze.

Esempi svolti

Novantamila euro di reddito e due figli

Reddito complessivo 90.000,00 € Figli fiscalmente a carico (qualsiasi età) 2 Almeno un figlio con disabilità accertata No Oneri detraibili sostenuti 15.000,00 € Quanto puoi detrarre davvero 11.900,00 €

L'importo base è 14.000 perché il reddito sta sotto i 100.000; il coefficiente è 0,85 perché i figli sono due. Il tetto è quindi 11.900 euro: dei 15.000 sostenuti ne restano fuori 3.100.

Centocinquantamila euro e nessun figlio

Reddito complessivo 150.000,00 € Figli fiscalmente a carico (qualsiasi età) 0 Oneri detraibili sostenuti 10.000,00 € Quanto puoi detrarre davvero 4.000,00 €

Sopra i 100.000 l'importo base scende a 8.000, e senza figli il coefficiente è 0,50: il tetto è 4.000 euro. Di 10.000 euro di oneri se ne detraggono 4.000 e se ne perdono 6.000 — il caso più severo previsto dalla norma.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Un tetto costruito su due leve

La norma non fissa un numero: fissa un prodotto. Da una parte il reddito, che decide se l'importo base è 14.000 o 8.000. Dall'altra i figli a carico, che decidono un coefficiente da 0,50 a 1. Le combinazioni sono otto e vanno da 4.000 a 14.000 euro: fra il caso più severo e quello più generoso c'è un fattore tre e mezzo.

La conseguenza pratica è che due contribuenti con lo stesso reddito e le stesse spese possono detrarre importi molto diversi. Non è un difetto della norma, è il suo scopo: è un quoziente familiare applicato alle detrazioni.

Cosa resta fuori dal conto

Le esclusioni contano quanto il tetto. Le spese sanitarie non entrano mai nel computo, e sono spesso la voce più grossa. Non entrano gli investimenti in start-up e PMI innovative, né le detrazioni forfettarie. E in regime transitorio restano fuori i mutui e le assicurazioni contratti entro la fine del 2024, che è la ragione per cui il tetto morde molto meno di quanto sembri a chi ha comprato casa prima di quella data.

I 440 euro sopra i 200.000

La legge di bilancio 2026 ha aggiunto un secondo taglio: chi supera i 200.000 euro di reddito complessivo vede ridursi di 440 euro le detrazioni al 19 %, spese sanitarie escluse. Non sostituisce il tetto, si applica dopo. La cifra non è casuale: è esattamente il beneficio massimo che il taglio dell'aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento produce, e serve a neutralizzarlo per i redditi alti.

Domande frequenti

Sotto i 75.000 euro il tetto si applica?

No, per niente. La pagina lo dice esplicitamente nel primo risultato: sotto la soglia gli oneri si detraggono per intero.

Le spese mediche sono nel tetto?

No. Le spese sanitarie sono escluse dal computo, ed è l'esclusione più importante perché per molti sono la voce principale.

Che figli devo contare?

Tutti quelli fiscalmente a carico nell'anno in cui hai sostenuto la spesa, di qualunque età. Anche quelli sotto i 21 anni, per cui non spetta la detrazione dell'articolo 12: qui l'età non conta.

Il mutuo di casa mia rientra nel tetto?

Se il contratto è stato stipulato entro il 31 dicembre 2024, no: il regime transitorio lo lascia fuori. Per i mutui successivi sì.