Calcolo IRPEF
Quanta IRPEF si paga su un reddito, scaglione per scaglione, con le addizionali regionale e comunale e l'aliquota che conta davvero: quella marginale.
Formula in chiaro 2 fonti ufficiali Verificato il 31 agosto 2026 Segnala un errore
Calcolo IRPEF
| Reddito imponibile | 35.000,00 € |
|---|---|
| Addizionale regionale | 1,73 % |
| Addizionale comunale | 0,80 % |
| Detrazioni spettanti | 1.910,00 € |
| IRPEF netta più addizionali | 7.725,50 € |
| IRPEF lorda | 8.750,00 € |
| Addizionali in euro | 885,50 € |
| Aliquota media effettiva | 19,54 % |
| Aliquota sull'ultimo euro guadagnato | 33,00 % |
| Quanto resta del reddito | 27.274,50 € |
Esempio calcolato dal nostro motore il 31 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
imposta_netta = (se(reddito_imponibile <= 28000, 0 + (reddito_imponibile - 0) * 0.23, se(reddito_imponibile <= 50000, 6440 + (reddito_imponibile - 28000) * 0.33, 13700 + (reddito_imponibile - 50000) * 0.43))) - detrazioni + reddito_imponibile * (addizionale_regionale + addizionale_comunale)
Regole in vigore nel 2026. L'IRPEF si calcola a scaglioni: il 23 % sulla parte di reddito fino a 28.000 euro, il 33 % sulla parte fra 28.000 e 50.000, il 43 % su quella oltre. Non è l'aliquota dello scaglione applicata a tutto il reddito: chi guadagna 50.001 euro paga il 43 % su un euro solo. Dall'imposta lorda si tolgono le detrazioni spettanti e si aggiungono le addizionali regionale e comunale, che sono campi perché cambiano da comune a comune.
- Il 33 % sul secondo scaglione è la novità della legge di bilancio 2026: prima era il 35 %. Sopra i 200.000 euro di reddito la riduzione viene neutralizzata con un taglio di 440 euro alle detrazioni, e questa pagina non lo applica.
- Le detrazioni sono un campo unico. Nella realtà dipendono dal tipo di reddito, dai familiari a carico e dalle spese detraibili: il numero giusto lo dà il 730 o il commercialista.
- Il reddito da mettere è quello IMPONIBILE, cioè al netto dei contributi previdenziali e della deduzione per l'abitazione principale. Non è lo stipendio lordo.
- Non comprende cedolare secca, regimi sostitutivi, premi di risultato a tassazione agevolata e redditi soggetti a tassazione separata.
Esempi svolti
Un reddito imponibile di 35.000 euro
Reddito imponibile 35.000,00 € Addizionale regionale 1,73 % Addizionale comunale 0,80 % Detrazioni spettanti 1.910,00 € IRPEF netta più addizionali 7.725,50 €
L'IRPEF lorda è 8.750 euro: 6.440 sul primo scaglione pieno più 2.310 sui 7.000 euro che stanno nel secondo. Tolte le detrazioni e aggiunte le addizionali restano 7.725,50 euro. L'aliquota media è il 19,54 %, molto sotto il 33 % dello scaglione in cui il reddito cade.
Un reddito che sta tutto nel primo scaglione
Reddito imponibile 22.000,00 € Addizionale regionale 1,73 % Addizionale comunale 0,80 % Detrazioni spettanti 1.910,00 € IRPEF netta più addizionali 3.706,60 €
Qui l'aliquota marginale e quella dello scaglione coincidono, perché lo scaglione è uno solo: 5.060 euro di lorda. L'aliquota media scende al 14,32 % per effetto delle detrazioni, che pesano di più quanto più il reddito è basso.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Aliquota marginale e aliquota media non sono la stessa cosa
È l'equivoco più diffuso sull'IRPEF, e produce la frase «non mi conviene guadagnare di più perché salgo di scaglione». Non funziona così: l'aliquota più alta si applica solo alla parte di reddito che supera la soglia, non a tutto. Chi passa da 27.900 a 28.100 euro paga il 33 % su duecento euro, non su ventottomila.
L'aliquota marginale dice quanto ti costa l'euro successivo, ed è quella che serve per decidere se accettare un lavoro in più. L'aliquota media dice quanto ti costa il reddito che hai già, ed è sempre più bassa. Nel primo esempio le due sono 33 % e 19,54 %: quasi tredici punti di differenza sullo stesso contribuente.
Cosa è cambiato nel 2026
La legge di bilancio ha portato il secondo scaglione dal 35 % al 33 %. Il risparmio cresce dentro la fascia 28.000-50.000 e poi resta fermo a 440 euro per tutti i redditi superiori, perché sopra i 50.000 la parte tassata al 33 % non cresce più. Per i redditi oltre 200.000 euro il risparmio viene annullato con un taglio di pari importo alle detrazioni.
Le addizionali sono campi, e c'è una ragione
L'addizionale regionale va da circa l'1,23 % a oltre il 3 % secondo la regione, e quella comunale arriva allo 0,9 % con soglie di esenzione diverse da comune a comune. Sono migliaia di combinazioni: una tabella nostra sarebbe giusta per pochi e sbagliata per tutti gli altri. I valori tuoi stanno sull'ultima busta paga o sull'ultimo 730.
Domande frequenti
Se supero uno scaglione ci perdo?
No, mai. L'aliquota più alta colpisce solo la parte di reddito oltre la soglia. Guadagnare un euro in più lascia sempre più netto di prima, anche a cavallo di uno scaglione.
Che reddito devo scrivere?
Il reddito imponibile, non lo stipendio lordo. Dallo stipendio lordo si tolgono prima i contributi previdenziali a carico del lavoratore, che sono circa un decimo, e le altre deduzioni.
Perché il risultato non coincide con la mia busta paga?
Perché la busta paga applica anche il trattamento integrativo, le detrazioni per familiari a carico calcolate mese per mese e le addizionali dell'anno precedente in rate. Questa pagina calcola l'imposta annua sul reddito, non il netto mensile.