Quantità di moto e impulso
La quantità di moto di un corpo, e l'impulso che serve a cambiarla: due nomi per la stessa grandezza, vista prima e dopo.
Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore
Quantità di moto e impulso
| Massa | 1.200 kg |
|---|---|
| Velocità | 27,7778 m/s |
| Quantità di moto (kg·m/s) | 33.333,36 |
| Durata dell'urto | 0,2 secondi |
| Forza media dell'urto | 166.666,8 N |
Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
quantita_moto = massa * velocita
p = m · v, e si misura in kg·m/s. L'impulso di una forza — forza per tempo — è pari alla variazione di quantità di moto: se il corpo si ferma, la forza media dell'urto è la quantità di moto diviso il tempo del contatto. È il motivo per cui gli airbag allungano l'urto invece di ammorbidirlo: a parità di impulso, più tempo vuol dire meno forza.
- Isaac Newton, "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica", 1687
- La forza media dell'urto è una media: la forza di picco è parecchio più alta, ed è quella che rompe le cose. Serve a capire l'ordine di grandezza, non a progettare.
Esempi svolti
Un urto a cinquanta all'ora
Massa 70 kg Velocità 13,8889 m/s Durata dell'urto 0,1 secondi Quantità di moto (kg·m/s) 972,2222
972 kg·m/s di quantità di moto, e fermandosi in un decimo di secondo la forza media dell'urto è di 9.722 newton: quasi una tonnellata forza addosso a una persona.
Lo stesso urto, allungato a mezzo secondo
Massa 70 kg Velocità 13,8889 m/s Durata dell'urto 0,5 secondi Quantità di moto (kg·m/s) 972,2222
La forza scende a 1.944 newton, un quinto. Non è cambiata la velocità: è cambiato il tempo per smaltirla, ed è tutto quello che fanno airbag, casco e zone a deformazione programmata.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Massa per velocità
La quantità di moto è massa per velocità, e si misura in kg·m/s. È una grandezza vettoriale, quindi ha una direzione, e si conserva sempre negli urti fra corpi isolati — anche quando l'energia cinetica non si conserva.
È la differenza fondamentale con l'energia: in un urto anelastico l'energia cinetica in parte diventa calore e deformazione, la quantità di moto no, resta identica.
L'impulso e il tempo
La forza media di un urto è la variazione di quantità di moto diviso la durata. Il numeratore è dato dalla fisica del problema; il denominatore è l'unica cosa su cui si può agire.
Raddoppiare la durata di un urto dimezza la forza. È il principio di ogni dispositivo di sicurezza passiva: l'airbag non riduce la velocità, riduce la brutalità con cui viene tolta.
La forza media non è quella di picco
Il conto restituisce una media sull'intera durata. In un urto reale la forza ha un picco molto più alto, ed è quello che rompe le ossa e le strutture.
Il numero serve per l'ordine di grandezza e per confrontare situazioni diverse, non per progettare una protezione.
Domande frequenti
Che differenza c'è con l'energia cinetica?
La quantità di moto va con v, l'energia con v². Sono due cose diverse e si conservano in modi diversi: in un urto la quantità di moto si conserva sempre, l'energia cinetica solo se l'urto è elastico.
Perché la durata dell'urto conta tanto?
Perché la forza è la variazione di quantità di moto diviso il tempo: allungare l'urto abbassa la forza. È il principio di airbag, casco e zone a deformazione programmata — la velocità da smaltire è la stessa, il tempo per farlo no.
La forza media basta per progettare?
No, ed è il limite di questa pagina: la forza di picco durante un urto è parecchio più alta della media, ed è quella che rompe le cose. Il conto serve per l'ordine di grandezza.