Vai al contenuto
Calcolo Esatto

Tariffa oraria da freelance

Quanto farti pagare all'ora per portare a casa il netto che vuoi, tenuto conto dei giorni che non fatturi e dei costi.

Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore

Tariffa oraria da freelance

Esempio di calcolo
Netto che vuoi in un anno 35.000,00 €
Costi dell'attività 6.000,00 €
Tasse e contributi 35,00 %
Giorni fatturabili in un anno 180
Ore fatturabili al giorno 6
Tariffa oraria 55,41 €
Fatturato necessario 59.846,15 €
Tariffa giornaliera 332,48 €

Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.

Come calcoliamo questa pagina

Metodo

tariffa_oraria = ((netto_desiderato / (1 - aliquota_totale)) + costi_annui) / (giorni_fatturabili * ore_fatturabili)

Si risale dal netto al lordo dividendo per uno meno la quota di tasse e contributi, si sommano i costi dell'attività e si divide per le ore che si fatturano davvero.

Fonti

Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.

Cosa non fa
  • La quota di tasse e contributi è un campo, non un calcolo fiscale: dipende dal regime, dalla cassa e dal reddito. Per il numero giusto serve il commercialista.
  • I giorni fatturabili sono la voce che si sbaglia più spesso: fra ferie, malattia, amministrazione e ricerca clienti, sono molti meno dei giorni lavorativi.

Esempi svolti

Trentamila netti con 140 giorni fatturabili

Netto che vuoi in un anno 30.000,00 € Costi dell'attività 5.000,00 € Tasse e contributi 30,00 % Giorni fatturabili in un anno 140 Ore fatturabili al giorno 6 Tariffa oraria 56,97 €

56,97 euro l'ora, cioè 342 euro al giorno. Con 220 giorni fatturabili scenderebbe a 36: è il campo che sposta di più il risultato, ed è quello che quasi tutti sovrastimano.

I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.

Si parte dal netto

Il conto risale dal netto che si vuole al fatturato necessario, dividendo per uno meno la quota di tasse e contributi, e sommando i costi dell'attività. Poi divide per le ore che si fatturano davvero.

È il verso giusto: la tariffa non si sceglie guardando il mercato, si verifica contro il mercato dopo averla calcolata.

I giorni fatturabili

È la voce che si sbaglia più spesso. Su 220 giorni lavorativi, fra ricerca clienti, preventivi, amministrazione, formazione e tempi morti, se ne fatturano realisticamente 130-160.

Chi mette 220 si calcola una tariffa che non copre l'anno, e se ne accorge a novembre.

Tasse e contributi

È un campo, non un calcolo fiscale: dipende dal regime, dalla cassa e dal reddito. Nel forfettario con coefficiente al 78 % si sta spesso fra il 25 e il 35 % del fatturato; in ordinario molto di più.

Per il numero giusto serve il commercialista: qui c'è la struttura del ragionamento, non la dichiarazione.

Ferie e malattia

Un freelance non ha ferie pagate né malattia retribuita: il costo di quei giorni sta dentro la tariffa dei giorni in cui lavora. Toglierli dai giorni fatturabili è il modo corretto di tenerne conto.

Lo stesso vale per la pensione e per i periodi senza commesse, che vanno considerati costi dell'attività.

Domande frequenti

Quanti giorni fatturabili devo mettere?

È la voce che si sbaglia più spesso. Su 220 giorni lavorativi, fra ricerca clienti, preventivi, amministrazione, formazione e tempi morti, se ne fatturano realisticamente 130-160. Chi mette 220 si calcola una tariffa che non copre l'anno.

Che percentuale di tasse e contributi?

È un campo, non un calcolo fiscale: dipende dal regime, dalla cassa e dal reddito. Nel forfettario con coefficiente al 78 % si sta spesso fra il 25 e il 35 % del fatturato; in ordinario molto di più. Per il numero giusto serve il commercialista.

Vale anche per una tariffa a progetto?

Sì, come base: si stimano le ore del progetto e si moltiplicano. La tariffa oraria resta il pavimento sotto cui un preventivo non deve scendere, anche quando al cliente si presenta un prezzo tondo.

Ferie e malattia sono comprese?

Solo se le hai già tolte dai giorni fatturabili, ed è il modo giusto di trattarle: un freelance non ha ferie pagate, quindi il costo delle vacanze sta dentro la tariffa dei giorni in cui lavora.