Giorni lavorativi tra due date
I giorni da lunedì a venerdì fra due date, meno le festività che indichi tu. Le feste non sono in calendario: vanno contate a mano.
Formula in chiaro 1 fonte ufficiale Verificato il 2 settembre 2026 Segnala un errore
Giorni lavorativi tra due date
| Inizio | 1 gennaio 2026 |
|---|---|
| Fine | 1 aprile 2026 |
| Festività da togliere | 2 |
| Giorni lavorativi | 63 |
| Giorni feriali | 65 |
| Giorni di calendario | 91 |
Esempio calcolato dal nostro motore il 2 settembre 2026.
Come calcoliamo questa pagina
Si contano i giorni da lunedì a venerdì compresi fra le due date, e si sottrae il numero di festività che scrivi tu: il calcolatore non ha un calendario delle feste, perché cambiano ogni anno e da un comune all'altro.
- Le festività sono un campo, non un calcolo: vanno contate a mano sull'anno che ti interessa. Le undici nazionali cadono in giorno feriale otto volte in media — fra sei e dieci secondo l'anno, contate dal 2020 al 2040 — e la tendina propone quel valore per un anno intero. Pasquetta si sposta, le feste che cadono di domenica non tolgono nulla ai feriali, e il santo patrono cambia da comune a comune — a Milano il 7 dicembre, a Roma il 29 giugno, a Napoli il 19 settembre.
- Il sabato è lavorativo in molti contratti e non in altri: qui è escluso, secondo la settimana corta che è la più diffusa.
Esempi svolti
Dal 1° gennaio al 30 agosto 2026, con dieci festività
Inizio 1 gennaio 2026 Fine 30 agosto 2026 Festività da togliere 10 Giorni lavorativi 162
Le festività si sottraggono a mano perché cambiano ogni anno e da un comune all'altro: il santo patrono non sta in nessuna formula.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
Lunedì-venerdì, estremi compresi
Il conto toglie sabati e domeniche e comprende entrambi gli estremi, che è la convenzione con cui si contano i giorni lavorativi in un contratto.
Su un anno intero i giorni feriali sono 260 o 261 secondo come cadono le date.
Le festività vanno tolte a mano
Sono un campo e non un calcolo perché cambiano di anno in anno — Pasqua e Pasquetta si spostano — e di comune in comune, per via del patrono.
In Italia le festività nazionali sono undici, ma quelle che cadono di sabato o domenica non tolgono nulla al conteggio dei feriali: bisogna contarle sull'anno specifico.
Giorni lavorativi e giorni feriali
Nel linguaggio comune si usano come sinonimi, ma non lo sono: il sabato è un giorno feriale anche se in molti contratti non è lavorativo. Nei termini di legge la distinzione conta.
Quando un contratto dice «giorni lavorativi» senza specificare, conviene chiarire prima se il sabato è incluso.
Domande frequenti
Le festività sono comprese?
Solo quelle che scrivi nel campo apposta: il calcolatore non le conosce. Vanno contate sull'anno giusto tenendo presente che quelle di domenica non tolgono niente ai feriali, ed è per questo che ci sono anni con più giorni lavorativi di altri.
Perché il mio conto dà un giorno in più?
Di solito è la questione degli estremi: se conti sia il primo sia l'ultimo giorno il totale sale di uno. Vale la pena verificare anche i fine settimana a cavallo, che sono il punto in cui si sbaglia più spesso.