Quante ore fra due orari
La durata fra un'ora e l'altra, in ore decimali e in ore e minuti. Se l'orario di fine è più piccolo, il conto passa dalla mezzanotte.
Formula in chiaro Verificato il 30 agosto 2026 Segnala un errore
Quante ore fra due orari
| Ora di inizio | 9,5 |
|---|---|
| Ora di fine | 17,25 |
| Ore trascorse | 7,75 |
| Ore intere | 7 |
| Più minuti | 45 |
| In minuti | 465 |
Esempio calcolato dal nostro motore il 30 agosto 2026.
Come calcoliamo questa pagina
Differenza fra i due orari. Se l'orario di fine è più piccolo di quello di inizio si aggiungono 24 ore, perché il turno ha passato la mezzanotte.
Calcolo aritmetico: non dipende da tabelle o normative esterne.
- Non tiene conto del cambio dell'ora legale: la notte in cui si spostano le lancette dura 23 o 25 ore.
Esempi svolti
Un turno dalle 22 alle 6
Ora di inizio 22 Ora di fine 6 Ore trascorse 8
Otto ore. Quando l'ora di fine è più piccola di quella di inizio il calcolatore aggiunge ventiquattro ore da solo: è il turno che passa la mezzanotte.
Dalle 9:30 alle 17:15
Ora di inizio 9,5 Ora di fine 17,25 Ore trascorse 7,75
Sette ore e 45 minuti, cioè 7,75 in decimale. È la forma che serve per moltiplicare per la paga oraria.
I numeri di questi esempi non sono scritti a mano: li calcola lo stesso motore della pagina, ogni volta che il sito viene pubblicato.
I turni che passano la mezzanotte
Se l'ora di fine è minore di quella di inizio, il calcolatore assume che si sia passata la mezzanotte e aggiunge ventiquattro ore. Un turno 22:00-06:00 dà otto ore, non meno sedici.
È il caso che sbaglia quasi ogni foglio di calcolo fatto in casa.
Ore decimali e ore-minuti
Sette ore e 45 minuti sono 7,75 ore, non 7,45. Il decimale serve per moltiplicare — per la paga oraria, per una tariffa —, il formato ore-minuti per leggere.
È l'errore che manda fuori quadro i cartellini più di qualunque altro, e c'è un calcolatore dedicato alla conversione fra i due.
Il cambio dell'ora
Due notti l'anno durano 23 o 25 ore vere. Il conto non lo vede, perché tratta gli orari come numeri: in quelle due notti il risultato va corretto a mano.
Per i turnisti è una questione contrattuale, e i CCNL la disciplinano esplicitamente.
Domande frequenti
Funziona con un turno che passa la mezzanotte?
Sì, ed è il caso che conta: se l'ora di fine è più piccola di quella di inizio il calcolatore aggiunge 24 ore da solo. Un turno 22:00–06:00 dà otto ore, non meno sedici.
Perché il risultato è dato anche in decimale?
Perché è la forma che serve per moltiplicare: 7 ore e 30 sono 7,5 ore, e la paga si calcola su quel numero. Le ore e i minuti servono a leggere, il decimale a fare i conti.
E la notte del cambio dell'ora?
Il conto non la vede: dura 23 o 25 ore vere, ma qui gli orologi sono due numeri e la differenza è quella nominale. Due volte l'anno, e solo in quella notte, il risultato va corretto a mano.